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Un ingresso di appartamento tranquillo con la porta d'entrata chiusa

Protezione dalla violenza domestica e dalla violenza contro le donne in Montenegro 2026: la nuova legge, come denunciare, allontanamento da casa, divieto di avvicinamento e sanzioni

Cosa cambia con la nuova Legge sulla protezione dalla violenza domestica e dalla violenza contro le donne, in vigore da agosto 2026, chi è considerato familiare, come si denuncia la violenza, cosa può fare la polizia nei primi tre giorni, quali misure di protezione dispone il tribunale per gli illeciti, i diritti della vittima e le sanzioni.

RK

Rohat Kahraman— Avvocato, RoNa Legal

27 settembre 2026 · Verificato per accuratezza legale

RoNa Legal →

Dal 19 agosto 2026 in Montenegro vale la nuova Legge sulla protezione dalla violenza domestica e dalla violenza contro le donne, che sostituisce la legge del 2010. La legge ora tutela anche i partner in una relazione sentimentale, gli ex partner e le persone che hanno un figlio in comune, e disciplina a parte la violenza contro le donne, chiunque la commetta. La polizia può ordinare al violento di lasciare la casa per tre giorni, ed entro 48 ore il tribunale per gli illeciti dispone misure di protezione che durano da 30 giorni a un anno. Per la violenza sono previste una multa da 300 a 1.000 euro o almeno dieci giorni di carcere. L'aiuto è disponibile anche sulla Linea SOS nazionale 080 111 111, gratuita e attiva 24 ore su 24.

Questa guida spiega cosa la legge considera violenza, come si denuncia, cosa può fare la polizia, quali misure di protezione esistono, i diritti della vittima e le sanzioni.

Cosa si considera violenza?

  • La violenza domestica è un'azione o un'omissione di un familiare che minaccia l'integrità fisica, psicologica o economica, la salute mentale e la serenità di un altro familiare, che vivano insieme o no.
  • Sono familiari anche i conviventi, i partner di un'unione tra persone dello stesso sesso, i partner in una relazione sentimentale, gli ex coniugi e gli ex partner e le persone che hanno un figlio in comune anche se non hanno mai vissuto insieme.
  • Sono violenza, tra l'altro, minacce, insulti, limitazioni dei contatti con altre persone, stalking, danneggiamento di beni, privazione dei mezzi di sussistenza e minaccia di cacciare qualcuno di casa.
  • È violenza anche la grave trascuratezza di un figlio o di un familiare che non è in grado di badare a sé stesso.
  • La violenza contro le donne è ogni atto di violenza di genere contro una donna o una ragazza, nella vita pubblica o privata.
  • È vittima anche il figlio che ha assistito alla violenza.

Come si denuncia la violenza?

  • La violenza si denuncia alla polizia, al 122 o al 112, o al centro di servizio sociale.
  • La Linea SOS nazionale per le vittime di violenza domestica, 080 111 111, è gratuita e attiva 24 ore su 24.
  • Enti pubblici, strutture sanitarie ed educative, medici, assistenti sociali, insegnanti ed educatori devono segnalare alla polizia la violenza di cui vengono a conoscenza sul lavoro, e chi non lo fa paga da 100 a 500 euro.
  • La polizia e il tribunale per gli illeciti informano il centro di servizio sociale di ogni caso denunciato.
  • La vittima ha diritto a essere ascoltata senza ritardi e a successive audizioni solo se necessarie.

Cosa può fare la polizia nei primi tre giorni?

  • Un agente di polizia può ordinare al violento di lasciare la casa o vietargli di rientrarvi per un massimo di tre giorni.
  • L'ordine scritto viene consegnato al violento e alla vittima subito, al più tardi entro due ore.
  • Il violento può prendere gli effetti personali necessari alla vita quotidiana e deve consegnare le chiavi alla polizia.
  • Entro 12 ore la polizia informa il tribunale per gli illeciti e il centro di servizio sociale, e il tribunale decide entro tre giorni sulla misura di protezione.
  • Chi non rispetta l'ordine della polizia rischia almeno 30 giorni di carcere.
  • La polizia accompagna la vittima in casa a prendere gli effetti personali, salvo che la vittima si opponga espressamente.

Quali misure di protezione esistono?

Misura di protezioneDurata
allontanamento da casada 30 giorni a un anno
divieto di avvicinamento alla vittimada 30 giorni a un anno
divieto di contattoda 30 giorni a un anno
divieto di molestieda 30 giorni a un anno
divieto di stalkingda 30 giorni a un anno
cura obbligatoria delle dipendenzefinché serve, al massimo un anno
trattamento psicosociale obbligatorioalmeno sei mesi
  • La misura può essere chiesta dalla vittima o dal suo rappresentante, dal centro di servizio sociale, dalla polizia o dal pubblico ministero, e il tribunale può disporla anche d'ufficio.
  • Quando la vittima va protetta subito, il tribunale per gli illeciti dispone la misura entro 48 ore dalla richiesta.
  • Se la richiesta è stata presentata prima del procedimento, entro otto giorni va chiesto l'avvio del procedimento, altrimenti il tribunale revoca la misura.
  • L'allontanamento da casa si dispone indipendentemente da chi sia il proprietario.
  • Il tribunale può prorogare le misure fino a due anni in tutto, e il ricorso entro tre giorni non ne sospende l'esecuzione.

Quali diritti ha la vittima?

  • La vittima ha diritto ad assistenza psicosociale e legale, a protezione sociale e sanitaria e al gratuito patrocinio.
  • Può scegliere una persona di fiducia presente a tutti gli atti, che però non può essere il violento né un testimone del procedimento.
  • Il centro di servizio sociale, con un'équipe di esperti, prepara un piano di aiuto secondo i bisogni e le scelte della vittima.
  • Le informazioni che permettono di riconoscere la vittima non possono essere pubblicate, salvo espresso consenso della vittima maggiorenne.
  • La vittima ha diritto a essere informata da polizia e tribunale sugli atti compiuti e sulle misure disposte, e a presentare reclamo se non si è agito.

Quali sono le sanzioni?

  • La violenza contro un familiare o una donna è punita con una multa da 300 a 1.000 euro o con almeno dieci giorni di carcere.
  • Se un familiare maggiorenne commette violenza in presenza di un bambino, la pena è di almeno 300 euro o almeno 20 giorni di carcere.
  • Se la vittima è un bambino, la pena è di almeno 500 euro o almeno 30 giorni di carcere.
  • Nascondere un familiare con disabilità comporta almeno 1.000 euro o almeno 60 giorni di carcere.

Il diritto a un avvocato gratuito è spiegato nella nostra guida al gratuito patrocinio, i numeri dei servizi di emergenza nella guida ai numeri di emergenza. Il mantenimento dei figli quando un genitore non paga è descritto nella guida al Fondo alimenti, il sostegno economico nella guida all'assistenza sociale.

Domande frequenti

Come denuncio la violenza domestica? Chiamate la polizia al 122 o al 112 o rivolgetevi al centro di servizio sociale, e un consiglio lo trovate anche sulla linea SOS gratuita 080 111 111.

La polizia può allontanare subito il violento da casa? Sì, la polizia può ordinargli di lasciare la casa o vietargli di rientrare per un massimo di tre giorni, finché il tribunale decide sulla misura di protezione.

Quanto dura il divieto di avvicinamento? Il divieto di avvicinamento dura da 30 giorni a un anno, e il tribunale può prorogarlo fino a due anni in tutto.

La legge tutela anche gli ex partner? Sì, la nuova legge tutela anche gli ex coniugi, gli ex partner, i partner in una relazione sentimentale e chi ha un figlio in comune.

Un medico o un insegnante deve denunciare la violenza? Sì, operatori sanitari e sociali, insegnanti ed educatori devono segnalare alla polizia la violenza di cui vengono a conoscenza sul lavoro, altrimenti pagano da 100 a 500 euro.

Qual è la pena per la violenza domestica? La pena è una multa da 300 a 1.000 euro o almeno dieci giorni di carcere, e valgono pene più severe se la vittima è un bambino.

Fonti

Forme di violenza, denuncia, ordine della polizia, misure di protezione, diritti della vittima e sanzioni sono stabiliti dalla Legge sulla protezione dalla violenza domestica e dalla violenza contro le donne (Gazzetta ufficiale 119/2026, articoli da 2 a 45). La Linea SOS nazionale 080 111 111 è presentata da SOS Telefon Nikšić, il servizio 24 ore su 24 dal Ministero del welfare. Le informazioni sono state verificate il 27 settembre 2026. Fijaka è una piattaforma di annunci; questo testo non è una consulenza legale.

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