Chi lavora a tempo pieno può concludere con lo stesso o con un altro datore di lavoro un contratto di lavoro aggiuntivo (ugovor o dopunskom radu), fino alla metà dell'orario pieno. Secondo la Legge sul lavoro l'orario pieno è di 40 ore settimanali, quindi il lavoro aggiuntivo dura al massimo 20 ore a settimana. Il contratto si conclude per iscritto, e chi lo conclude ha diritto all'assicurazione sanitaria e pensionistica. La Legge sull'imposta sul reddito considera i compensi del lavoro aggiuntivo redditi personali, perciò a ogni pagamento chi paga trattiene l'imposta con aliquote dello 0, 9 e 15%. Se i vostri redditi personali complessivi da due o più datori di lavoro superano 700 euro lordi al mese, presentate la dichiarazione annuale entro la fine di aprile. Dalle modifiche del 2026 una legge speciale può regolare diversamente il lavoro aggiuntivo nelle strutture sanitarie.
Questa guida spiega chi può svolgere lavoro aggiuntivo, che cosa deve contenere il contratto, quando serve il consenso del datore di lavoro, come si tassa il lavoro aggiuntivo e quando presentate la dichiarazione.
Chi può svolgere lavoro aggiuntivo?
| Domanda | Regola | Norma |
| chi | il dipendente a tempo pieno | Legge sul lavoro, art. 202 |
| quanto | fino a metà dell'orario pieno, con 40 ore fino a 20 ore a settimana | Legge sul lavoro, artt. 61 e 202 |
| con chi | con lo stesso o con un altro datore di lavoro | Legge sul lavoro, art. 202 |
| forma | contratto scritto | Legge sul lavoro, art. 202 |
| imposta | come sui redditi personali, allo 0, 9 o 15% | Legge sull'imposta sul reddito, artt. 10 e 14 |
| dichiarazione | annuale, se i redditi personali complessivi da due o più datori superano 700 euro lordi al mese | Legge sull'imposta sul reddito, art. 43 |
- Un contratto collettivo può fissare un orario pieno inferiore a 40 ore, e allora si riduce anche il limite del lavoro aggiuntivo.
- Chi lavora a tempo parziale, invece del lavoro aggiuntivo, può concludere più contratti a tempo parziale con più datori di lavoro e raggiungere così il tempo pieno entro 40 ore settimanali.
- Le modifiche del 2026 alla Legge sul lavoro aggiungono che, per interesse pubblico, il lavoro aggiuntivo dei dipendenti delle strutture sanitarie può essere regolato diversamente da una legge speciale.
Che cosa deve contenere il contratto di lavoro aggiuntivo?
- denominazione e sede del datore di lavoro;
- nome, cognome e numero di identificazione personale (JMB) di chi svolge il lavoro;
- descrizione delle mansioni, luogo di lavoro e modalità di svolgimento;
- durata del contratto e dati sull'orario di lavoro;
- importo del compenso e termini di pagamento;
- diritti, obblighi e responsabilità in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
- motivi di recesso dal contratto e altri diritti e obblighi derivanti dal lavoro.
Il contratto si scioglie alla scadenza del termine pattuito o con il recesso di una delle parti, e il datore di lavoro tiene un registro dei contratti di lavoro aggiuntivo.
Quando serve il consenso del datore di lavoro?
- Nel contratto di lavoro il datore può indicare le attività che non potete svolgere in nome proprio o per altri senza il suo consenso, che la legge chiama divieto di concorrenza.
- Il divieto di concorrenza si può pattuire solo se presso il datore acquisite conoscenze tecnologiche o altre conoscenze specifiche particolarmente importanti, un'ampia cerchia di partner commerciali o informazioni e segreti aziendali importanti.
- Se violate il divieto di concorrenza del contratto di lavoro, il datore ha diritto di licenziarvi e di chiedere il risarcimento del danno.
- Perciò, prima di un lavoro aggiuntivo presso un altro datore, leggete il contratto di lavoro e, se contiene un divieto di concorrenza per quelle attività, chiedete un consenso scritto.
Come si tassa il lavoro aggiuntivo?
- La Legge sull'imposta sul reddito include i compensi da contratto di lavoro aggiuntivo tra i redditi personali, come lo stipendio.
- Chi paga calcola, trattiene e versa l'imposta a ogni pagamento, sull'importo lordo di quel pagamento, allo 0% fino a 700 euro, al 9% da 700,01 a 1.000 euro e al 15% oltre 1.000 euro.
- Entro il 31 gennaio chi paga vi consegna i dati sui compensi pagati e sull'imposta trattenuta per l'anno precedente.
- Se i vostri redditi personali complessivi da due o più datori superano 700 euro lordi al mese, presentate la dichiarazione annuale dei redditi entro la fine di aprile per l'anno precedente.
- L'amministrazione fiscale stabilisce allora l'imposta definitiva con un provvedimento, sulla base della dichiarazione e dei dati ufficiali, entro 30 giorni dalla presentazione.
- Per esempio, con uno stipendio principale di 1.000 euro lordi e un lavoro aggiuntivo di 300 euro lordi al mese arrivate a 1.300 euro, quindi presentate la dichiarazione annuale.
Come si tassa il contratto d'opera lo spiega la nostra guida al contratto d'opera (ugovor o djelu), imposte e contributi sullo stipendio principale la guida alle tasse sullo stipendio. Termini e modulo della dichiarazione li descrive la guida alla dichiarazione annuale dei redditi, un'attività extra a proprio nome la guida all'imprenditore individuale.
Domande frequenti
Quante ore posso fare di lavoro aggiuntivo? Fino alla metà dell'orario pieno, cioè con una settimana piena di 40 ore al massimo 20 ore a settimana.
Posso fare lavoro aggiuntivo per lo stesso datore di lavoro? Sì, la Legge sul lavoro consente il contratto di lavoro aggiuntivo sia con lo stesso sia con un altro datore.
Mi serve il consenso del datore per il lavoro aggiuntivo? La legge non lo chiede sempre, ma se il contratto di lavoro contiene un divieto di concorrenza per quelle attività, senza consenso rischiate il licenziamento e il risarcimento.
Posso fare lavoro aggiuntivo se lavoro a metà orario? Il contratto di lavoro aggiuntivo lo conclude chi lavora a tempo pieno, mentre chi lavora a tempo parziale può concludere più contratti a tempo parziale.
Quanta imposta si paga sul lavoro aggiuntivo? Chi paga trattiene l'imposta allo 0, 9 e 15% come sullo stipendio, e l'imposta definitiva la stabilisce l'amministrazione fiscale con la dichiarazione annuale.
Devo presentare la dichiarazione dei redditi per il lavoro aggiuntivo? Sì, se i vostri redditi personali complessivi da due o più datori superano 700 euro lordi al mese, entro la fine di aprile.
Fonti
Lavoro aggiuntivo, contenuto del contratto e diritto all'assicurazione sono disciplinati dalla Legge sul lavoro (artt. 61, 62, 161, 202 e 203), la regola per le strutture sanitarie dalle modifiche alla Legge sul lavoro nella Gazzetta ufficiale 51/2026 (art. 59). Redditi personali, aliquote, ritenuta, dichiarazione annuale e provvedimento fiscale sono disciplinati dalla Legge sull'imposta sul reddito delle persone fisiche (artt. 10, 14, 43, 43a, 46 e 47), con le modifiche nella Gazzetta ufficiale 160/2025 applicate dal 1° gennaio 2026. Le informazioni sono state verificate il 28 settembre 2026. Fijaka è una piattaforma di annunci; questo testo non è una consulenza legale o fiscale.
