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Un ufficio vuoto con una scrivania, una sedia e un monitor spento

Mobbing sul lavoro in Montenegro 2026: cos'è il mobbing, richiesta al mediatore entro tre mesi, Agenzia per la risoluzione pacifica delle controversie di lavoro, tribunale e sanzioni per i datori

Cosa la legge considera mobbing, come ed entro quando chiedere tutela al datore di lavoro, cosa fa il mediatore, quando potete sospendere il lavoro con la retribuzione piena, come rivolgervi all'Agenzia per la risoluzione pacifica delle controversie di lavoro o al tribunale, chi deve provare il mobbing e quali sanzioni rischiano i datori.

RK

Rohat Kahraman— Avvocato, RoNa Legal

27 settembre 2026 · Verificato per accuratezza legale

RoNa Legal →

Secondo la Legge sul divieto di molestie sul lavoro del Montenegro, il mobbing è qualsiasi comportamento ripetuto verso un lavoratore che ne lede dignità, reputazione e integrità, crea un ambiente umiliante o ostile o lo spinge a dimettersi. La richiesta scritta al mediatore del datore di lavoro, o al datore se il mediatore non è stato nominato, va presentata entro tre mesi dall'ultimo episodio di mobbing. La mediazione dura otto giorni e, se fallisce, entro 15 giorni vi rivolgete all'Agenzia per la risoluzione pacifica delle controversie di lavoro o al tribunale. Il datore che non tutela i dipendenti paga da 500 a 10.000 euro.

Questa guida spiega cos'è il mobbing, come e quando presentare la richiesta, cosa fa il mediatore, quando potete sospendere il lavoro, come si svolgono i procedimenti davanti all'Agenzia e al tribunale e quali sono le sanzioni.

Cosa si considera mobbing?

  • Il mobbing è un comportamento attivo o passivo sul lavoro o in relazione al lavoro verso un lavoratore o un gruppo di lavoratori, che si ripete.
  • Tale comportamento lede dignità, reputazione e integrità personale e professionale, provoca paura o crea un ambiente ostile, umiliante od offensivo, peggiora le condizioni di lavoro, isola il lavoratore o lo induce a dimettersi.
  • È mobbing anche incitare o indurre altri a comportarsi così.
  • Il mobbing può essere commesso dal datore, da un responsabile, da un collega, da un gruppo di colleghi o da un terzo con cui avete a che fare sul lavoro.
  • La legge tutela anche tirocinanti, studenti in pratica, volontari e chiunque lavori a qualsiasi titolo presso il datore, e si applica anche a molestie e molestie sessuali.
  • È vietato anche l'abuso del diritto di tutela, cioè avviare un procedimento sapendo che il mobbing non c'è.

Come e quando si presenta la richiesta?

  • La richiesta scritta con gli elementi che indicano il mobbing va presentata al mediatore o, se non è stato nominato, al datore di lavoro.
  • Un datore con 30 o più dipendenti deve nominare in anticipo un mediatore, sentito il sindacato.
  • Presso un datore più piccolo il mediatore è scelto di comune accordo dal lavoratore esposto al mobbing, da quello accusato e da un lavoratore indicato dal datore, entro tre giorni dalla richiesta.
  • Il diritto di presentare la richiesta si prescrive in tre mesi, calcolati dal giorno dell'ultimo comportamento di mobbing.
  • Finché corre questo termine e finché dura la mediazione, non decorrono i termini per rivolgersi all'Agenzia o al tribunale.
  • Prima dell'inizio del lavoro il datore deve informare per iscritto il nuovo dipendente sui diritti e gli obblighi relativi al mobbing.

Cosa fa il mediatore?

  • Il mediatore avvia il procedimento entro tre giorni dalla richiesta, e il procedimento è urgente e non pubblico.
  • Su richiesta di una parte può partecipare anche un rappresentante sindacale.
  • La mediazione si chiude entro otto giorni con un accordo, una decisione di mediazione fallita o una rinuncia, e per giustificati motivi può durare fino a 30 giorni.
  • L'accordo contiene misure per far cessare il mobbing e può raccomandare il trasferimento del lavoratore in un altro ambiente di lavoro.
  • Se incombe un danno irreparabile, il mediatore può proporre al datore il divieto di avvicinamento per chi commette mobbing o il suo spostamento in un'altra stanza.
  • Se la mediazione fallisce, il mediatore ve lo comunica entro tre giorni.

Quando potete sospendere il lavoro?

  • Se il datore non ha adottato le misure proposte dal mediatore e un medico specialista della struttura sanitaria competente ritiene che ci sia un pericolo immediato per la vostra salute o vita, avete il diritto di sospendere il lavoro fino alla fine della mediazione.
  • Prima di sospendere il lavoro informate il datore.
  • In quel periodo avete diritto alla retribuzione come se foste al lavoro.
  • Avviare il procedimento o testimoniare non può essere motivo di licenziamento, esubero, procedimento disciplinare o trattamento peggiore.

Come si svolgono i procedimenti all'Agenzia e in tribunale?

  • Se non siete soddisfatti dell'esito presso il datore, entro 15 giorni dalla comunicazione o dalla decisione avviate un procedimento all'Agenzia per la risoluzione pacifica delle controversie di lavoro o in tribunale.
  • All'Agenzia il conciliatore fissa l'udienza entro sette giorni, e la conciliazione di norma si chiude entro 30 giorni.
  • L'accordo raggiunto davanti all'Agenzia diventa definitivo ed esecutivo con la notifica, e le parti non pagano i costi del conciliatore.
  • Se rendete verosimile il mobbing, è l'altra parte a dover provare che non c'è stato.
  • Il tribunale può disporre il divieto di avvicinamento e di accesso all'area del vostro posto di lavoro, e decide entro otto giorni.
  • Il datore risponde del danno causato dal mobbing di un responsabile o di dipendenti, e può chiedere loro di rimborsarlo.

Quali sono le sanzioni?

Illecito del datoreSocietàPersona responsabileImprenditore individuale
nessuna misura preventiva contro il mobbingda 500 a 10.000 euroda 100 a 1.500 euroda 500 a 3.000 euro
dipendente non informato per iscritto delle regoleda 500 a 10.000 euroda 100 a 1.500 euroda 500 a 3.000 euro
nessun mediatore con 30 o più dipendentida 500 a 10.000 euroda 100 a 1.500 euroda 500 a 3.000 euro
penalizzare un dipendente per il procedimento o la testimonianzada 500 a 10.000 euroda 100 a 1.500 euroda 500 a 3.000 euro
  • Dal 2024 vigila sul rispetto della legge l'ispettorato del lavoro.
  • Il dipendente che commette mobbing, non lo segnala o abusa del diritto di tutela risponde di violazione degli obblighi di lavoro.

Licenziamento e indennità sono spiegati nella nostra guida alla cessazione del rapporto di lavoro, la retribuzione durante la malattia nella guida al congedo per malattia. Il diritto a un avvocato gratuito è descritto nella guida al gratuito patrocinio, orario e riposi nella guida a ferie e straordinari.

Domande frequenti

Cosa si considera mobbing sul lavoro? Il mobbing è un comportamento ripetuto verso un lavoratore che ne lede dignità e integrità, crea un ambiente umiliante o lo spinge a dimettersi.

A chi segnalo il mobbing? Presentate la richiesta scritta al mediatore del datore di lavoro, o al datore se il mediatore non è stato nominato.

Entro quando posso segnalare il mobbing? Al più tardi tre mesi dal giorno in cui il mobbing si è verificato l'ultima volta.

E se la mediazione fallisce? Entro 15 giorni dalla comunicazione avviate un procedimento all'Agenzia per la risoluzione pacifica delle controversie di lavoro o in tribunale.

Posso essere licenziato per aver segnalato il mobbing? No, avviare il procedimento o testimoniare non può essere motivo di licenziamento, e il datore che lo fa paga da 500 a 10.000 euro.

Chi deve provare il mobbing in tribunale? Se rendete verosimile il mobbing, è l'altra parte a dover provare che non c'è stato.

Fonti

La nozione di mobbing, il procedimento presso il datore, i termini, la tutela giudiziaria e le sanzioni sono stabiliti dalla Legge sul divieto di molestie sul lavoro (Gazzetta ufficiale 30/2012, 54/2016 e 84/2024, articoli da 2 a 30), la vigilanza dell'ispettorato del lavoro dalla legge del 2024 (Gazzetta ufficiale 84/2024, articolo 41). Il procedimento davanti all'Agenzia è stabilito dalla Legge sulla risoluzione pacifica delle controversie di lavoro (Gazzetta ufficiale 145/2021, articoli 56, 65, 68 e 69) con le modifiche del 2025 (Gazzetta ufficiale 160/2025). Le informazioni sono state verificate il 27 settembre 2026. Fijaka è una piattaforma di annunci; questo testo non è una consulenza legale.

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