Da luglio 2026 in Montenegro si applica una nuova Legge sul libero accesso alle informazioni (Gazzetta ufficiale 160/25), che ha sostituito la legge del 2012. Qualsiasi persona fisica o giuridica, montenegrina o straniera, può chiedere informazioni a un ente pubblico senza indicare i motivi. La richiesta la presentate per iscritto o oralmente, e l'ente decide entro 15 giorni al più tardi, oppure entro 48 ore quando è in gioco la tutela della vita, della libertà, della salute o dell'ambiente. Non si paga alcuna tassa, e quando l'ente accoglie la richiesta per intero invia l'informazione senza provvedimento e senza addebitare costi. Contro il provvedimento, e anche contro il silenzio dell'ente, ricorrete entro 15 giorni all'Agenzia per la protezione dei dati personali e il libero accesso alle informazioni, che decide entro 30 giorni.
Questa guida spiega a chi potete chiedere informazioni, come si presenta la richiesta, quali termini deve rispettare l'ente, che cosa pagate, quando l'ente può rifiutare e come si ricorre.
A chi potete chiedere informazioni?
- Ente pubblico è un organo dello Stato, un organo dell'amministrazione statale, un comune e un organo dell'amministrazione locale, un istituto e una società fondata o posseduta in maggioranza dallo Stato o da un comune.
- È ente pubblico anche la persona giuridica, l'imprenditore individuale o la persona fisica che esercita poteri pubblici o un servizio pubblico, gestisce un fondo pubblico o è finanziata in prevalenza con entrate pubbliche.
- Informazione è ogni documento, parte di documento, dato o insieme di dati in possesso dell'ente, in qualsiasi forma e indipendentemente da chi l'ha redatto.
- Sul proprio sito l'ente pubblica una guida all'accesso alle informazioni, i moduli, l'elenco dei funzionari pubblici e dei dirigenti con i loro compensi e i singoli pagamenti a persone fisiche e giuridiche, esclusi i dati ad accesso limitato.
Come si presenta la richiesta?
- La richiesta scritta la consegnate di persona o la inviate per posta, fax o per via elettronica, quella orale la rilasciate a verbale presso l'ente, che vi dà una prova di ricezione.
- Nella richiesta indicate il titolo dell'informazione o i dati che permettono di trovarla, il modo in cui volete accedervi e il vostro nome, cognome e indirizzo.
- Il modulo di richiesta lo pubblica l'Agenzia, ma l'ente deve decidere anche su una richiesta non presentata sul modulo.
- Con una richiesta potete chiedere più informazioni, ma la richiesta di preparare un'analisi, istruzioni, un parere o risposte a domande non vale come richiesta di accesso.
- Scegliete se consultare l'informazione presso l'ente, trascriverla o scansionarla voi stessi, oppure riceverne una copia di persona, per posta o per via elettronica.
- Se la richiesta è incompleta, l'ente vi invita a correggerla entro cinque giorni, e se non ha l'informazione, trasmette la richiesta all'ente competente entro cinque giorni.
- La consultazione di un registro pubblico o di un archivio pubblico la ottenete entro cinque giorni, senza provvedimento.
Quali termini deve rispettare l'ente?
| Situazione | Termine |
| richiesta ordinaria | provvedimento entro 15 giorni dalla richiesta completa |
| tutela della vita, della libertà, della salute pubblica o dell'ambiente | provvedimento entro 48 ore |
| informazione molto voluminosa, test del pregiudizio o ricerca in molti documenti | proroga di otto giorni, con comunicazione scritta entro cinque giorni |
| informazione già pubblicata | comunicazione del luogo di pubblicazione entro cinque giorni |
| esecuzione del provvedimento | tre giorni dalla notifica del provvedimento, o cinque giorni dalla prova del pagamento dei costi |
Che cosa pagate?
- Per la richiesta di accesso alle informazioni non si paga alcuna tassa.
- Quando l'ente accoglie la richiesta per intero, vi invia l'informazione senza provvedimento e senza addebitare costi.
- Negli altri casi pagate i costi effettivi di copia, scansione e invio prima di ricevere l'informazione.
- Secondo il Regolamento sui costi, che si applica fino all'adozione di nuove norme, una copia A4 in bianco e nero costa 0,03 euro a pagina con le prime 20 pagine gratuite, la scansione 0,20 euro a pagina e un CD o DVD 1 euro.
- L'ente può rinunciare a costi fino a 3 euro, e per le persone con disabilità e le persone in stato di bisogno sociale i costi li sostiene l'ente.
- Non pagate nulla nemmeno per l'informazione che l'ente doveva pubblicare sul proprio sito e non ha pubblicato.
Quando l'ente può rifiutare la richiesta?
- L'ente rifiuta la richiesta se chiede di creare una nuova informazione, se non correggete una richiesta incompleta, se avete ricevuto la stessa informazione negli ultimi 90 giorni o se l'ente non ha l'informazione e non sa chi la possiede.
- Può limitare l'accesso solo dopo un test del pregiudizio e dell'interesse pubblico, a tutela della riservatezza, della sicurezza e della difesa, delle indagini penali, dei segreti commerciali e fiscali, della proprietà intellettuale e di altri interessi previsti dalla legge.
- I dati sui funzionari pubblici e sul denaro pubblico, esclusi prestazioni sociali, assistenza sanitaria e indennità di disoccupazione, non sono protetti come riservatezza.
- Se è limitata solo una parte dell'informazione, ricevete una copia con quella parte cancellata, con la nota "cancellazione effettuata" e l'estensione della cancellazione.
Come si ricorre?
- Il ricorso lo presentate direttamente all'Agenzia entro 15 giorni dalla notifica del provvedimento o della comunicazione, allegando il provvedimento e la richiesta.
- Se l'ente non decide in tempo, ricorrete per silenzio dell'amministrazione e allegate la richiesta e la prova di averla presentata.
- L'Agenzia chiede all'ente le sue osservazioni entro cinque giorni, decide entro 30 giorni dal ricorso completo, e l'ente deve eseguire la sua decisione entro otto giorni.
- Se l'ente non esegue la decisione, su vostra istanza l'Agenzia emette entro tre giorni un provvedimento di esecuzione e può costringerlo con una sanzione pecuniaria.
- Contro la decisione dell'Agenzia proponete un ricorso amministrativo in tribunale, trattato con urgenza.
- Un ente che, per esempio, non decide entro 15 giorni commette un illecito per il quale, come persona giuridica, paga una multa da 500 a 20.000 euro.
Il reclamo contro un ente al difensore civico lo descrive la nostra guida al Protettore dei diritti umani, un avvocato pagato dallo Stato la guida al gratuito patrocinio. Le richieste online con la carta d'identità le spiega la guida all'attivazione della carta d'identità elettronica, l'accesso alla propria cartella clinica la guida ai diritti dei pazienti.
Domande frequenti
Devo spiegare perché voglio l'informazione? No, qualsiasi persona fisica o giuridica, montenegrina o straniera, ha diritto di accesso alle informazioni senza indicare i motivi.
Entro quale termine l'ente deve rispondere? Entro 15 giorni dalla richiesta completa al più tardi, con una possibile proroga di otto giorni, ed entro 48 ore per la tutela della vita, della salute o dell'ambiente.
Quanto costa l'accesso alle informazioni? Non si paga alcuna tassa, e se l'ente accoglie la richiesta per intero non pagate nemmeno i costi, mentre negli altri casi pagate copia, scansione e invio.
Che cosa faccio se l'ente non risponde? Presentate all'Agenzia un ricorso per silenzio dell'amministrazione, allegando la richiesta e la prova di averla presentata.
A chi ricorro contro un provvedimento? All'Agenzia per la protezione dei dati personali e il libero accesso alle informazioni, entro 15 giorni dalla notifica del provvedimento.
Posso chiedere informazioni a un'impresa pubblica? Sì, anche una società fondata o posseduta in maggioranza dallo Stato o da un comune è un ente pubblico.
Fonti
Diritto di accesso, obblighi degli enti, richiesta, termini, costi, rifiuto, ricorso, esecuzione e sanzioni sono disciplinati dalla nuova Legge sul libero accesso alle informazioni (Gazzetta ufficiale 160/25, artt. 3, 4, 11, 14, 17, da 21 a 25, 28, 30, da 33 a 37, 39, 41, 42, 49, 51, 59, 61 e 64), pubblicata nella pagina delle norme dell'Agenzia. I moduli di richiesta e di ricorso l'Agenzia li pubblica nella pagina dei moduli, le indicazioni per i cittadini nel suo comunicato sulla nuova legge, e gli importi dei costi li fissa il Regolamento sul rimborso dei costi nel procedimento di accesso alle informazioni. Le informazioni sono state verificate il 28 settembre 2026. Fijaka è una piattaforma di annunci; questo testo non è una consulenza legale.
